Nell'ambiente dei geek europei si discute l'opportunità di azioni comuni a seguito alla chiusura di alcuni fra i più seguiti blog di affari europei: un blog collettivo o maggiori tools (2.0) di interconnessione?
Da qualche mese si dibatte, nell'ambiente dei blog europei, sull'opportunità di azioni comuni per dibattere della politica di Bruxelles. Tutto è nato dopo l'annuncio, quasi simultaneo, di due tra i più famosi blogger europei: Julien Frisch et Charlemagne (l'Economist a Bruxelles) tra fine giugno e inizio luglio 2010 hanno smesso di essere attivi. Samuel Faure, dal suo blog su Le Monde, ha proposto, in un post del 4 luglio scorso, la creazione di blog collettivo europeo che riunisca tutti coloro che vogliono commentare l'attualità europea.
Il 19 luglio scorso in sette si sono incontrati, in un café parisien, per discutere di questa opportunità. E non si tratta solo di blogger o giornalisti:
Dick Nieuwenhuis: funzionario europeo alla Commissione (Direzione generale relazioni esterne). Un blogger dall'interterno, diciamo, che non ha mai avuto problemi vista l'attenzione a non violare informazioni riservate (e l'età vicina alla pensione). benedictus.nieuwenhuis@ec.europa.eu / http://dicknieuwenhuis.wordpress.com/
Eddy Fougier: ricercatore associato all'Iris (Istitutivo di Relazioni internazionali e Strategiche) nel polo dedicato ai media. Si interessa in maniera particolare all'informazione e al giornalismo europeo (ha infatti partecipato alla creazione di un Master di Giornalismo europeo a Nizza incentrato sul Web). Non è un blogger. eddyfougier@yahoo.fr / www.iehei.org/journalism/
Fabrice Pozzoli: segretario generale dell'associazione dei giornalisti europei e giornalista (OTR Global e ParisBerlin), è interessato all'idea di mettere insieme il lavoro di tutti i blogger. Non è un blogger. fabricepm@gmail.com / http://www.aje.over-blog.com/
Samuel Faure: blogger a Sur le chemin de la construction européenne su LeMonde.fr. Ha aperto questo blog nel marzo 2009 in occasione della campagna per le elezioni europee. Attualmente sta facendo uno stage al servizio Ue del Primo Ministro francese. samuel.bh.faure@gmail.com / europeanelection2009.blog.lemonde.fr
Michael Malherbe: blogger a Lacomeuropeenne dal settembre 2007. Insegna comunicazione europea a Sc Po a Lille ed è consulente in comunicazione a Publicorp. michaelmalherbe007@gmail.com / www.lacomeuropeenne.fr
Olivier Védrine: conferenziere della Commissione europea, professore (Université de Montréal, IPAG, ENA, etc) e fondatore della rivista European Union Foreign Affairs Journal. Ha un blog a cafebabel. com. olivier.vedrine@gmail.com /collegeatlantiqueoural.cafebabel.com
Jean-Sébastien Lefebvre: per Europa451. Giornalista indipendente a Bruxelles, ex blogger à La Parisienne et Noway ! lefebvre.jeansebastien@gmail.com / www.europa451.fr
Le tesi che si sono scontrate sono fondamentalmente due: la creazione di un blog comune (tesi proposta appunto da Faure, alla base dell'incontro) che potrebbe, secondo i suoi sostenitori, dare più corpo al dibattito, invitando altri blogger a raggiungere la piattaforma e mettendo a confronto i punti di vista. Nella visione dei sostenitori sarebbe una sorta di Huffington Post all'Europea.
La seconda opzione, sostenuta soprattutto da Michael Malherbe, appoggia lo sviluppo di strumenti web che permettano di migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i blogger europei. Da questo punto di vista già esiste Blogging Portal Ue, una sorta di aggregatore di blog e articoli a tematica europea (da notare che l'Italia e l'italiano sono come sempre praticamente inesistenti) che però andrebbe sviluppato, passandolo alla versione 2.0 (mailing list, forum... ).
Qui la lista dei post che hanno seguito l'incontro parigino. Le persone interessate sono invitate a contattare, anche solo per discutere, i partecipanti al dibattito.
Secondo me la soluzione migliore sarebbe quella di potenziare (e rendere più attraente) esperienze come Bloggingportal piuttosto che dare vita ad un nuovo grande sito. Un po' perchè quest'ultima opzione richiede, per forza di cose, la determinazione di un taglio editoriale che da un lato potrebbe escludere molti e al tempo stesso porterebbe ad una competizione con quello che già esiste. Competizione che sarebbe anche stupida visto che non aumenterebbe il numero di persone che ci segue. Vedo invece un'esperienza come quella di Bloggingportal (o altre simili) dotata di una maggiore capacità attrattiva, certo molti cambiamenti andrebbero fatti.
Bloggingportal sarebbe, anche a mio essere un ottimo mezzo per un dibattito del genere. ma andrebbe completamente ripensato, graficamente e come struttura. non parlo solo della grafica, ma il suo funzionamento non è né pratico. comunque sono completamente d'accordo :)
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