Il 4 ottobre scorso otto paesi hanno firmato gli accordi di Acta: Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Singapore e Marocco. Ora mancano Svizzera, Messico e Unione europea. Entro il 2013 il Parlamento europeo deve dare il suo accordo. Un video della Quadrature du Net spiega cos'è l'Anti-Counterfeiting Trade Agreement.
Il quattro ottobre scorso alcuni paesi hanno firmato gli accordi di Acta. Si tratta di Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Singapore e Marocco. Sono in attesa, invece, il Messico, l'Unione europea e la Svizzera.
Nel comunicato congiunto che annuncia la firma si dice che Acta (Anti-Counterfeiting Trade Agreement/Accordo commerciale anti contraffazione): «Ha lo scopo di migliorare la cooperazione e dettare standard più efficaci per far rispettare i diritti dei proprietà intellettuale». Il testo uscito dall'ultimo meeting è questo qui.
Sono già diversi anni che anche la Commissione europea siede ai tavoli di Acta: inizialmente gli accordi sono stati fatti in segreto, condotti soprattutto da lobbisti delle grandi industrie mondiali dell'Enterteinement.
Ora, grazie a fughe di informazioni gli accordi sono stati resi pubblici. Il termine ultimo per la firma da parte della Commissione europa pare sia fissato al primo marzo 2013: nel frattempo, in forza del Trattato di Lisbona, anche il Parlamento europeo deve dare il suo nulla osta e quindi, prima di lui, i parlamenti nazionali. Per prepararsi a questa data la Quadrature du Net ha pubblicato un video per spiegare cos'è l'Acta e come funziona.
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