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Il magazine online francese ZDNet.fr ha realizzato un sondaggio telefonico venerdì 29 e sabato 30 ottobre su un campione di 962 individui di età superiore a 18 anni per indagare cosa i cittadini francesi pensano dell'Hadopi. Il risultato? Il 47% la considera inutile. Un altro sondaggio del quotidiano La Tribune ci dice però il 53% di coloro che scaricavano ha smesso già da prima dell'applicazione della legge. 

Il magazine online francese ZDNet.fr ha realizzato un sondaggio telefonico venerdì 29 e sabato 30 ottobre su un campione di 962 individui di età superiore a 18 anni per indagare cosa i cittadini francesi pensano dell'Hadopi, la legge che favorisce la diffusione e la protezione della creazione su Internet (Loi favorisant la diffusion et la protection de la création sur Internet). Un altro sondaggio del quotidiano economico La Tribune ci dice però il 53% di coloro che scaricavano ha smesso già da prima dell'applicazione della legge.  Creata nel maggio del 2009 dal Governo francese, l’Hadopi ha dato anche il nome all’autorità che si occupa, appunto, della protezione del copyright e della regolazione del controllo degli accessi a Internet. Il 4 ottobre scorso la legge è finalmente diventata operativa e sono partite le prime mail di “avvertimento” per gli internauti che hanno scaricato materiale illegale. 

Ma come funziona? 

Facciamo un passo indietro e ricordiamo, brevemente, qual è il meccanismo di funzionamento dell'Hadopi. Se siete beccati a scaricare illegalmente (una società francese, Trident Media Guard, si occupa del monitoraggio della rete) il vostro Internet provider deve comunicare, entro otto giorni, il vostro indirizzo all'Hadopi. L'Autorità vi invia una mail di avvertimento; se nei successivi sei mesi non siete più segnalati i vostri dati vengono cancellati, diversamente riceverete un secondo avvertimento, per lettera raccomandata, che vi “costerà” una seconda sorveglianza per un anno. Se il soggetto è recidivo si riceve una seconda lettera che annuncia che sono possibili delle azioni giudiziarie, a discrezione dell'Hadopi che, dopo aver studiato può rivolgersi a un giudice. Conseguenze? Fino a 1500 euro di ammenda e il blocco dell'accesso a Internet per un anno. 


Una legge che sembra non piacere ai francesi

Il sondaggio di ZDNet.fr ci dice che i francesi non sono molto conviti della riuscita di questa legge. Alla domanda su un bilancio del primo mese le due risposte che hanno avuto più adesioni sono:  “Penso che questa legge sia assurda e che chi scarica molto saprà come evitare di essere reperito” e “l'applicazione di queste legge è impossibile”, per un totale di 47% preferenze. Effettivamente il monitoraggio sulla rete viene fatto su campione di 10mila titoli musicali, ad esempio, tra gli ultimi titoli usciti o tra i più ascoltati. Chi scarica quindi cose “di nicchia” ha praticamente possibilità zero possibilità di essere controllato. Solo il 13% degli intervistati pensa che questa legge avrà un effetto positivo. 

Il blocco del pirataggio

Secondo un altro sondaggio, realizzato da BVA-Avanquest per conto del quotidiano La Tribune e per il canale BFM, il 53% di coloro che scaricavano materiali da Internet in maniera regola hanno diminuito o bloccato questa pratica dal voto dell'Hadopi un anno fa. Si tratterebbe solo dell'effetto “pubblicità” fatto intorno alla legge, che è in realtà operativa da poco più di un mese. 

Francesca Barca
Europa451

 


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