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Il 24 gennaio scorso il Senato spagnolo ha adottato la legge Sinde contro la pirateria online che mira a proteggere il diritto d'autore sulla rete. In segno di protesta il direttore dell'Accademia spagnola di Cinema, Alex de la Iglesia, ha dato dimissioni: «Il modello di mercato deve essere ampliato e corretto. L'offerta speciale non è sufficiente». 

Il 24 gennaio scorso il Senato spagnolo, grazie a un accordo tra maggioranza e opposizione, ha adottato il testo della legge contro la pirateria o legge Sinde, dal nome del Ministro della Cultura spagnola, Angeles Gonzalez Sinde. A seguito della notizia il direttore dell'Accademia spagnola di Cinema, Alex de la Iglesia, ha dato le sue dimissioni, che saranno effettive del 14 febbraio prossimo, subito dopo la cerimonia dei Goya. Alex de la Iglesia è una delle figure, in Spagna, che si è spesa maggiormente per la comprensione tra autori e internauti: il suo gesto è per questo altamente significativo. In un testo pubblicato dal quotidiano spagnolo El Pais spiega il suo gesto: il regista aveva più volte sostenuto che «il modello di mercato deve essere ampliato e corretto. L'offerta speciale non è sufficiente». 

La legge, a differenza di quanto avviene ad esempio con la francese Hadopi, si pone come obiettivo la lotta contro il download illegale di contenuti on line (musica, film...) non perseguendo i singoli ma le industrie che traggono profitto da questo business. 



La legge Sinde: in cosa consiste?



1. Per chiudere una pagina web o ritirare contenuti on line che non rispettano il diritto d'autore  sarà necessario passare per una decisione giudiziaria. 
2. Basterà che la Commissione di protezione della proprietà intellettuale identifichi un danno potenziale a suddetta proprietà perché si metta in marcia il procedimento contro colui che è sospettato di infrazione. 
3. Le compagnie di servizi che ospitano questi siti o contenuti illeciti dovranno rispondere in 48 ore a la domanda di un giudice o della Commissione di Protezione sull'identità del danno o attraverso l'eliminazione dei dati in questione. 
4. L'impegno a pagare un canone digitale per la riproduzione delle suddette opere in compensazione come diritti di autore. 

Fernando Navarro Sordo e Francesca Barca
Europa451


Leggi i nostri dossier sull'Acta, l'Hadopi e la Neutralità della Rete: qui
 


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