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Reporter sans Frontieres ha pubblicato la classifica mondiale della libertà di stampa: il risultato che più stupisce è che i Paesi Ue perdono posizioni. L'Italia è quarantanovesima, mentre la Francia quarantaquattresima. 

«Sempre di più osserviamo che lo sviluppo economico, le riforme delle istituzioni e il rispetto dei diritti dell'uomo non vanno per forza di pari passo. La difesa dalla libertà di stampa resterà una battaglia di vigilanza delle democrazie in Europa e una lotta contro l'oppressione dei regimi che ancora ci sono nel pianeta», così commenta il sito di Réporters Sans Frontieres la classifica della libertà di stampa nel mondo. Ai primi posti la Finlandia, l'Islanda, la Norvegia, i Paesi Bassi, la Svezia e la Svizzera. 

Su ventisette Paesi membri dell'Ue, tredici sono ai primi venti posti; quattordici sotto la ventesima posizione e alcuni si ritrovano piuttosto in basso nella lista: Grecia (70°), Bulgaria (70°), Romania (52°), Italia (49°) e Francia (44°). Nota il Rsf che «L'Ue non è omogenea dal punto di vista della libertà di stampa e la distanza tra "buoni" e "cattivi" non fa che aumentare. Parliamo soprattutto di Francia e Italia, dove i problemi sono stati evidenti durante tutto l'anno, confermando l'incapacità dei due Paesi a invertire la tendenza: violazione della protezione delle fonti, concentrazione dei media, cattiva attitudine della politica verso i giornalisti e il loro mestiere, convocazione dei giornalisti davanti alla Giustizia». 
Qui la classifica completa (sito Rsf) e i pdf dei documenti. 

Francesca Barca
Europa451

 


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