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Strasburgo: interno della moschea (fb)
Mercoledì 3 agosto il Tagikistan, in nome della lotta all'integralismo, ha promulgato una legge che vieta ai minori l'ingresso nei luoghi di culto. 

Il Tagikistan ha vietato, mercoledì 3 agosto, l'ingresso ai minorenni nei luoghi di culto. La “legge sulla responsabilità parentale” era stata discussa a luglio e il Presidente tagiko, Emomali Rakhmon, l'ha promulgata due giorni fa. 

Il Paese, ex repubblica sovietica, ha oggi una forte maggioranza mussulmana: il 98% dei 7,5 milioni di cittadini del paese sono di religione islamica; ci sono inoltre 2500 protestanti e circa 70mila persone di origine russa di culto protestante.  La nuova legge vieta ai minori di 18 anni di frequentare i luoghi di culto, ad eccezione degli allievi di scuole religiose. 
Il Governo del Paese ha fatto della lotta contro l'integralismo religioso una delle sue priorità: questa legge contiene anche un emendamento che punisce, con pene fino ai 12 anni, i colpevoli di “insegnamento religioso illegale”. Va detto che il Paese condivide un migliaio di chilometri di frontiera con l'Afghanistan e che da circa vent'anni c'è in atto una guerra tra i sostenitori del Presidente e i ribelli islamici. 

Francesca Barca
Europa451


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