Europa451, laboratorio di giornalismo transnazionale e europeo


 
I giovani egiziani protestano da oltre una settimana contro il regime di Mubarak. In alcuni casi i cortei si sono bloccati per permettere ai manifestanti di pregare. Guarda i video. 
 
 
Il 24 gennaio scorso il Senato spagnolo ha adottato la legge Sinde contro la pirateria online che mira a proteggere il diritto d'autore sulla rete. In segno di protesta il direttore dell'Accademia spagnola di Cinema, Alex de la Iglesia, ha dato dimissioni: «Il modello di mercato deve essere ampliato e corretto. L'offerta speciale non è sufficiente». Continua a leggere. 
 
 
Un giovane comico pakistano, dopo aver dedicato una canzone satirica a una misteriosa donna dal burqa, si lancia in uno show televisivo comico. Continua a leggere. 
 
 
Domenica 23 gennaio il conto Facebook del Presidente francese è stato piratato: sullo status di Nicolas Sarkozy un messaggio che informa i cittadini che non si ripresenterà alle elezioni nel 2012. Ed è subito buzz. Continua a leggere
 
 
L'Agenda europea del 2011, distribuita in oltre tre milioni di esemplari tra i 27 Paesi Ue quest'anno ha dimenticato di menzionare le feste cristiane. Continua a leggere. 
 
 
Un cortometraggio animato di Fahem Med Ali diffuso dal gruppo francese Court Métrage. Guarda il video.
 
 
Jéan-Sébastien Lefebvre, giornalista specializzato in questioni europee e Loup Besmond de Senneville, redattore di Euroactiv.fr ci spiegano cos'è e a cosa serve essere un giornalista europeo. Continua a leggere. 
 
 
Almeno cinquanta morti negli scontri in Tunisia e il generale capo dello Stato maggiore destituito per aver rifiutato di sparare sulla popolazione. L'intervista di France Info a un militante tunisino per i diritti umani. Continua a leggere. 
 
 
Un dirigente dell'opposizione tunisina ha parlato di 20 persone morte per arma da fuoco a Thala e Kasserine, nel centro-ovest della Tunisia. Per seguire gli aggiornamenti della protesta su Twitter segui gli ashtag #Sidibouzid e #Tunisia. Continua a leggere. 
 
 
Il principale Internet provider tunisino è accusato di registrare, senza il consenso degli utenti, gli username e le password per i servizi Yahoo!, Google e Facebook. Questo è solo una parte del meccanismo di filtraggio del web in atto nel Paese, amplicato dopo gli eventi di Sidi Bouzid. Continua a leggere. 
 


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