Europa451, laboratorio di giornalismo transnazionale e europeo


 
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Martedì 19 ottobre, in un Comunicato sulla Revisione del Budget, la Commissione ha lanciato l'idea di creare delle tasse europee per il periodo 2014-2020. Tra le proposte una tassa sulle transazioni finanziarie, sulla vendita dei diritti sulle emissioni CO2, sui profitti societari o un'Iva speciale. Continua a leggere

 
 
Reporter sans Frontieres ha pubblicato la classifica mondiale della libertà di stampa: i risultato che più stupisce è che i Paesi Ue perdono posizioni. L'Italia è quarantanovesima, la Francia quarantaquattresima. Continua a leggere. 
 
 
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Dopo il lancio dell'Hadopi, la Francia sta pensando a come rafforzare ulteriormente i mezzi di protezione dell'accesso a Internet per lottare contro il download illegale. Si tratterebbe, per esempio, di programmi di “sorveglianza”: una sorta di anti-virus che indica all'utente i contenuti da non scaricare, quindi illegali. Continua a leggere

 
 
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Un articolo pubblicato ieri su L'Express.fr ha fatto infuriare, e parecchio, i quattro maggiori "pure player" del web francese: Rue89, Mediapart, Slate e Le Post. Se la stampa tradizionale è in crisi, secondo il settimanale francese quella on line è messa peggio. Continua a leggere

 
 
Il Ministro della Cultura francese, Frédéric Mitterand, ha emesso un decreto "ad hoc" che obbliga gli Internet provider a "cooperare" con l'Hadopi nella lotta contro il download illegale. Continua a leggere
 
 
Il 20 ottobre, i deputati europei avranno più poteri. La Commissione europea dovrà rivolgersi al Parlamento come fa con il Consiglio europeo, questo grazie alle modifiche apportate dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. La democrazia è in crescita in Europa? Continua a leggere. 
 
 
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www.oeee.com
Il Forum China-Europa è un “processo di dialogo da società a società” che si è tenuto, nel luglio di quest'anno tra Hong Kong e Shenzhen. Organizzato attorno a diversi atelier che vedono protagonisti attori di tutti i settori professionali, si concentra sulle diverse problematiche, settore per settore. 

Europa451 ha partecipato, quest'anno, per l'atelier Internet and Citizen Participation con (tra i partner europei) Jérémie Zimmermann, porta parola della Quadrature du Net (associazione che si occupa dei diritti dei cittadini digitali e della libertà e neutralità della rete), Maïté Abram, direttrice del European Movement of Belgium, think tank che si occupa sensibilizzare e stimolare la partecipazione dei cittadini nei dibattiti e nei processi europei e Armony Altinier, esperta di software libero a accessibilità. 
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Il più attivo partner cinese è stato il media Oeee.com, che si può definire, con i canoni occidentali, un sito partecipativo: una redazione di oltre 100 persone seleziona i post di blogger sparsi in tutto il sud della Cina per pubblicare i migliori. 
Si tratta di una vera community on line (una delle prime) che ospita tra i più conosciuti (e discussi) blog del sud del Paese. A tre mesi dal Forum, oeee.com pubblica un resoconto (in cinese) dei vari interventi degli ospiti e del dibattito. 
Se parlate il cinese potrebbe essere interessante. 
Qui il testo su Oeee.com
Qui il sito Oeee.com

Francesca Barca
Europa451

 
 
Alcuni membri del Parlamento europeo hanno chiesto alla Commissione di bloccare gli accordi Acta dopo aver avuto notizia che i negoziati dello scorso 2 ottobre in Giappone si sono conclusi senza il loro accorto. Ma voci in Ue dicono che gli accordi non sono veramente conclusi. Continua a leggere. 
 
 
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Venerdì primo ottobre sono partite le prime mail di avvertimento dell'Hadopi, la legge francese che favorisce la diffusione e la protezione del copyright su Internet. I trasgressori – colpevoli di download illegale – sono puniti con il divieto di accesso a Internet. Un grosso provider francese, Free, rifiuta di inviare le mail ai suoi abbonati. Continua a leggere

 
 
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Il video è stato postato undici giorni fa su Vimeo e sta facendo il buzz in Francia. Loro si chiamano NiqaBitch e sono due giovani che, in protesta (e risata) contro la legge adottata dal Parlamento francese il 14 settembre scorso contro l'uso del niqab e del burqa negli spazi pubblici hanno deciso di metterlo (il burqa), ma in short e tacchi. E di passeggiare in centro a Parigi. Continua a leggere

 


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