Europa451, laboratorio di giornalismo transnazionale e europeo


 
Nessun accordo sulla creazione di una tassa per l'Unione europea. Il Parlamento ha spinto con una proposta fino al 6%, il Consiglio non era disposto a salire oltre 3%. Ma alcuni Paesi fanno ostruzioni. La spiegazione in video. Continua a leggere. 
 
 
Mercoledì 24 novembre 2010 il Parlamento europeo votato una risoluzione con la quale definisce l'Acta «un passo nella giusta direzione». La mozione, proposta dal Ppe e dal Ecr è passata con 331 voti a favore, 294 contrari e 11 astensioni. Continua a leggere. 
 
 
Non puoi sopportare la vista di un topless? Allora forse la Danimarca non è il posto per te. Almeno secondo Peter Skaarup, porta parola per la politica estera del Partito Popolare danese. Continua a leggere. 
 
 
Al Parlamento europeo gira la voce che il turco potrebbe diventare la 24esima lingua dell'Ue. Lo racconta Fernando Navarro in questo video dal Parlamento giovedì scorso (in spagnolo). Come? Continua a leggere. 
 
 
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Ce lo racconta TedCrunch, lo riprendono i francesi Owni e Media Trend. Una start-up del North Carolina, StatSheet, ha lanciato, il 12 ottobre scorso (venerdì) un network di ben 345 siti Internet dedicati ad ogni Prima Divisione e delle Università del basket Usa. E tutti gli articoli sono scritti da un robot, o meglio, un generatore automatico di algoritmi. Continua a leggere. 

 
 
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Ieri abbiamo partecipato al primo incontro nazionale nella prospettiva di creare un'Ona Italia. L'Online News Association è la più grande associazione di categoria della stampa on line in America. L'incontro, promosso da Mario Tedeschini-Lalli (co-chair dello International Committee per l'Italia) ha visto, soprattutto, rappresentati della stampa iper-locale portare le loro esperienze e discuterle. 

(Per vedere la lista dei partecipanti e il programma delle discussioni – rispettato al minuto –  clicca qui). 

Nell'aria, e nelle bocche, la crisi: esiste un business model per la stampa online e per l'informazione iper-locale? Tranne il caso eclatante di VareseNews e dei suoi numeri, nessuna risposta. 

Peccato solo per la (necessaria) tempistica stretta: sarebbero potute uscire discussioni interessanti, partite, ma poi bloccate dal timer. 
Una bella iniziativa comunque, che fa venir voglia di iscriversi all'Ona, soprattutto per la quantità di idee e esperienze con le quali si può entrare in contatto. 

Una sola nota “un pò” negativa: agli occhi di chi – come la sottoscritta – non fa parte di una testata e fa del giornalismo on line perché è entrata nel mestiere con quello, a tratti l'impressione era quella di trovarsi  di fronte all'ennesima, blindata, associazione di categoria. Di una categoria che cerca di cambiare pelle perché si trova di fronte ai siti Internet e ai social media e non capisce che fare. Soprattutto quando sente dire da qualcuno, che dell'establishment fa parte, che per gestire tutto il nuovo che arriva basterà la «nuova figura del community manager». Sì, nuova. 
Purtroppo si sente tanto, tantissimo la crisi. E questo non aiuta l'apertura al nuovo. 

Francesca Barca
Europa451

 
 
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Il più grande sindacato olandese, l'FNV, ha annunciato uno sciopero generale contro le misure di austerità previste dal Governo del Liberal-conservatore Mark Rutte per il prossimo 16 novembre. Continua a leggere. 

 
 
Il 30 giugno scorso la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla Neutralità della Rete a cui hanno partecipato 318 attori della comunicazione in Europa. Oggi sono resi pubblici i primi risultati.  In generale c'è stato un «accordo quasi unanime sull'importanza di preservare l'apertura della rete». A Bruxelles si parlerà ancora di Net Neutrality l'11 novembre prossimo con una conferenza sull'argomento. Continua a leggere. 
 
 
Il magazine online francese ZDNet.fr ha realizzato un sondaggio telefonico venerdì 29 e sabato 30 ottobre su un campione di 962 individui di età superiore a 18 anni per indagare cosa i cittadini francesi pensano dell'Hadopi. Il risultato? Il 47% la considera inutile. Un altro sondaggio del quotidiano La Tribune ci dice però il 53% di coloro che scaricavano ha smesso già da prima dell'applicazione della legge. Continua a leggere. 
 
 
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Sembra che la privacy tenga molto a cuore a Google. Improvvisamente il motore di ricerca ha deciso di modificare le regole di portabilità dei dati dei suoi utilizzatori. La nuova norma ovviamente va a penalizzare soprattutto i siti di social-network e, in particolare, uno. Continua a leggere. 

 


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