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Mercoledì 3 agosto il Tagikistan, in nome della lotta all'integralismo, ha promulgato una legge che vieta ai minori l'ingresso nei luoghi di culto. Continua a leggere. 
 
 
Nel giugno scorso la finanza islamica è stata introdotta in Francia grazie a una modifica del Codice Civile. Easi, una società nata nel gennaio scorso, si pone come interfaccia tra le banche e i mussulmani che cercano prodotti finanziari halal. E lo fa anche a fumetti. Continua a leggere. 
 
 
Anche il Parlamento belga ha votato il divieto dell'uso del burqa negli spazi pubblici. La legge era già passata un anno fa, ma il suo iter non era mai giunto a termine a causa della caduta del Governo di Leterme. Si tratta del secondo Paese europeo, dopo la Francia, ad aver fatto questa scelta. Continua a leggere. 
 
 
Dall'undici aprile scorso in Francia è entrata in vigore le legge anti-burqa approvata nello scorso ottobre. Al momento sono state verbalizzate 27 o 28 donne. Continua a leggere
 
 
A una donna di religione islamica è stato vietato l'ingresso in una scuola francese, basandosi sulla legge, non ancora in vigore, che vieta il burqa negli spazi pubblici. La donna indossava però un hijab, il velo che lascia scoperto il volto. Continua a leggere. 
 
 
Il partito del Presidente Sarkozy, l'Ump, ha lanciato un dibatto su Islam e laicità che ha aperto polemiche in Francia, per rivelarsi poi un fallimento. I mussulmani francesi sono al centro di discussioni da mesi il tutto, a una settimana dall'entrata in vigore della legge anti-burqa. Continua a leggere
 
 
Di cosa si parla quando si dice "laicità alla francese". Continua a leggere. 
 
 
Un liceo della periferia parigina ha minacciato di espulsione alcune studentesse mussulmane, accusate di portare delle gonne o delle tuniche “troppo lunghe”. Scatta la polemica in un Paese dove l'Islam e i mussulmani sono al centro del dibattito pubblico e dove il burqa è già stato dichiarato fuori legge. Continua a leggere. 
 
 
Se nei Paesi arabi la Turchia è considerata «una sintesi riuscita dell'Islam e della democrazia», all'interno del Paese la percezione è diversa e qualcuno sente la laicità in pericolo. Un articolo della rivista JeuneAfrique.com. Continua a leggere
 
 
La discussione sul matrimonio omosessuale è stata spesso sollevata in Perù, ma ora è diventata una questione elettorale in vista delle presidenziali del 10 aprile prossimo a causa delle affermazioni fatte dal vescovo di Chimbote, Luis Bambarén: «Diciamo finocchi, non gay». Continua a leggere
 


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